Chiara Fantaccione

Requiem

2024, serie di sculture in resina epossidica con inclusioni di elementi elettronici, misure variabili

“In un tempo che non è ancora, il passato e il futuro, nella serie di sculture Requiem, si trasformano in elementi fossili, reperti incastonati in ambre lucenti e sfaccettate, che preservano e conservano unità minime di oggetti elettronici appartenenti alla tecnologia odierna. Nella diatriba tra naturale e artificiale, organico e inorganico, componenti di materiali, utilizzati per l’immagazzinamento di dati e memorie o la condivisione di conoscenze e informazioni, si decompongono e insieme si perpetuano in resine artificiali, richiamanti l’ambra vegetale, come testimoni di una evoluzione tecnica che instaura un decorso decadente e obsolescente, un remoto in seno al contemporaneo.” (Nicoletta Provenzano)