La ricerca di Chiara Fantaccione esplora i meccanismi dell’immagine nel contemporaneo e la sovrapposizione sempre più stretta tra rappresentazione e realtà.
L’immagine non è intesa come mediazione del reale, ma come dispositivo operativo che costruisce la percezione del reale, concentrandosi sulle modalità attraverso cui le immagini agiscono, più che su ciò che mostrano.
Il paesaggio emerge come oggetto centrale di ricerca in quanto genere fondativo, storicamente legato all’idea di un rapporto diretto con il reale. Oggi, nella sua diffusione massiva e standardizzata, si presenta come un’immagine già interiorizzata, filtrata e codificata. Il lavoro lo affronta quindi non come dato naturale, ma come costruzione mediata da dispositivi visivi e modelli culturali.
All’interno delle opere spesso coesistono elementi naturali e artificiali, mettendo in tensione i confini tra organico e sintetico, percezione emotiva e processo tecnico, esperienza e funzionamento algoritmico.
Analizzando generi e modelli visivi appartenenti alla storia dell’arte e della fotografia, definiti da criteri ricorrenti che ne determinano il carattere di cliché, la ricerca utilizza oggetti reali, immagini fotografiche e dispositivi digitali. I media non sono trattati come ambiti separati, ma come differenti modalità operative dell’immagine, che si manifesta attraverso forme, supporti e processi eterogenei. L’esperienza visiva dell’osservatore è assunta come parte attiva del dispositivo, per interrogare le condizioni e le pratiche della rappresentazione.
Chiara Fantaccione (Terni, 1991). Studia all’Accademia di Belle Arti di Perugia e alla RUFA – Rome University of Fine Arts. Dal 2017 fa parte dell’artist-run space romano Spazio In Situ. Fra le ultime mostre: Melancholia (THEPOSITO, Narni, 2025) Sunset Boulevard (Curva Pura, Roma, 2024), Fotoelettrico (Ma Project, Perugia, 2023), D3CAM3RON3 (Palazzo Lucarini, Trevi. 2023), Lorem Ipsum / A collective exhibition without a theme (Spazio In Situ, Roma, 2022), Materia Nova – Nuove generazioni a confronto (Galleria d’Arte Moderna di Roma, 2021), REFOLDED – Percorsi meta-artistici (Fondazione Pastificio Cerere, Roma, 2020), Chilometro 0 (The Gallery Apart, Roma, 2019). Partecipa alle residenze artistiche D3CAM3RON3 (2022), Progetto Bivacchi (2020) ed East London Printmakers (2018).
CURRICULUM VITAE
MOSTRE
2025, CHRONOTOPIA, bipersonale con Fabien Zocco, a cura di Valentina Muzi e Lorenzo Rubini, Sotterranei Palazzo dei Priori, Narni;
2025, Melancholia, personale a cura di Valentina Muzi, THEPOSITO art space, Narni Scalo
2025, PITSTOP, collettiva itinerante a cura di Spazio In SItu, Roma
2024, Sunset Boulevard, bipersonale con Alessia Armeni a cura di Nicoletta Provenzano, Curva Pura, Roma
2023, Solar Dogs, collettiva a cura di Caterina Taurelli Salimbeni, Spazio In Situ, Roma
2023, Fotoelettrico, bipersonale con Alessandra Cecchini, a cura di Davide Silvioli, Ma Project, Perugia
2023, D3CAM3RON3, a cura di Maurizio Coccia e Mara Predicatori, Palazzo Lucarini, Trevi
2022, LOREM IPSUM – A collective exhibition without a theme, a cura di Irene Sofia Comi, Spazio In Situ, Roma
2022, The milky way VERA, a cura di Damiana Leoni, Galleria Alessandra Bonomo, Roma
2021, Materia Nova. Roma, nuove generazioni a confronto, a cura di Massimo Mininni, Galleria d’Arte Moderna di Roma
2021, IperSitu, a cura di Daniela Cotimbo, Spazio In Situ, Roma
2021, Made In Italy, a cura di Porter Ducrist Espace TILT, Renens, Svizzera
2021, primitivo, a cura di Valentina Muzi e Simone Cametti Shazar Gallery, Napoli
2020, Refolded – Percorsi meta-artistici, a cura del Luiss Master of Art, Fondazione Pastificio Cerere, Roma
2020, <=/SPAC3, a cura di Porter Ducrist Spazio In Situ, Roma
2019, What kind of perversion I’m showing off, a cura di Porter Ducrist, Spazio In Situ, Roma
2019, Fuori GRA, a cura di Sara Fiorelli Spazio In Situ, Roma
2019, Chilometro 0, a cura di Porter Ducrist The Gallery Apart, Roma 2019, Frontiere entre le plene et le vide, a cura di Chiara Ronchini CAOS – Centro Arti Opificio Siri, Terni
2019, Area Videosorvegliata, a cura di Porter Ducrist Una Vetrina, Roma
2018, Out of Space, a cura di Porter Ducrist Spazio In Situ, Roma
2018, Assurdità contemporanea, a cura di Porter Ducrist Temple University Gallery, Roma
2017, Deported, a cura di Porter Ducrist, Curva Pura, Roma
2017, In Da Place, a cura di Porter Ducrist Spazio In Situ, Roma
PROGETTI
2017/oggi, Membro di Spazio In Situ
2022, Co-curator INS, progetto editoriale
RESIDENZE
2022, D3CAM3RON3, residenza a cura di Francesca Cornacchini, in collaborazione con Palazzo Lucarini, Casco dell’Acqua, Trevi (PG)
2020, Progetto Bivacchi, residenza a cura di Simone Cametti Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
2018, Art residency as Project Keyholder, East London Printmakers, London
2017, Residenza d’artista Premio Fondazione Renate Herold Czaschka, Opificio della Rosa, Montefiore Conca (RN)
PUBBLICAZIONI
2021, Vera. Roma, 8 spazi, 54 studi, a cura di Damiana Leoni pubblicato da Quodlibet
2021, Refolded – Percorsi meta-artistici, catalogo della mostra a cura del Luiss Master of Art, Luiss Business School e Fondazione Pastificio Cerere
2020, Roma Nuda. 60 conversazioni sull’arte, a cura di Giuseppe Armogida, pubblicato da Miniera Roma
2020, 3 passi per una perfetta esposizione al sole, ISIT Magazine #002
2019, Temporary Store, ISIT Magazine #001
2018, Imprinting, libro d’artista pubblicato da Opificio della Rosa, acquisito dalla National British Library, V&A Museum, Londra