L’opera interagisce con l’illuminazione dello spazio espositivo, attraverso uno dei pannelli led spento, ma “acceso” dalla proiezione video. Il titolo, Luce, dichiara oggettivamente cosa si sta vedendo, la funzione semantica è la stessa, ma il mezzo cambia. L’intenzione è quella di interrogarsi su cosa può essere considerato “reale”, ma anche su cosa può essere considerata opera d’arte, in relazione allo spazio e al contesto ospitante, rivolgendosi alla banalità del reale attraverso i suoi paradossi.