Nell’opera En plein air viene creato un paesaggio fittizio tramite l’accostamento di più dispositivi che riproducono in tempo reale video in streaming di webcam liberamente consultabili online, poste in luoghi difficilmente accessibili e degni di interesse paesaggistico, stimolando un interrogativo riguardante la veridicità di ciò che si sta osservando e una riflessione sull’azione voyeuristica messa in atto nei confronti dell’ambiente. Le immagini perdono la funzione di monitoraggio per assumere una propria identità e un’estetica fotografica che ci permettono di sentirci meno estranei a quel dato ambiente. Questo paesaggio immaginario ci pone dalla parte dominante, quella di un moderno Friedrich che contempla la potenza della natura, senza lo sforzo fisico dell’azione. Dall’altro lato, l’esistenza di archivi di webcam online dedicate interamente al paesaggio, porta alla mente il disperato tentativo impressionista di fermare l’attimo, superato dalla capacità del “tutto e subito” (e per sempre) delle immagini contemporanee in diretta streaming.