La serie fa riferimento alla ricerca riguardante il cliché fotografico, in particolare facendo riferimento all’abitudine di fruire di immagini pesantemente post prodotte, le quali vengono percepite dal nostro occhio come realtà effettiva e non come alterazione della stessa. La volontà è quella di spostare l’azione dal campo digitale a quello concreto e fisico: attraverso la tecnica usata, che consente di agire direttamente in fase di scatto sulla luce percepita dal sensore, i raggi solari vengono tagliati così da permettere il passaggio delle sole frequenze infrarossi, che agendo attraverso una particolare rifrazione al verde delle foglie, restituendo delle tonalità alterate. L’effetto che ne deriva è quello di un paesaggio fiabesco, romantico, artificioso nel suo effetto finale come se fosse frutto di una massiccia post produzione.