Chiara Fantaccione

Frontiere entre le plein et le vide

Valerio Belloni / Cristiano Carotti / Chiara Fantaccione

 

a cura di Chiara Ronchini

 

CAOS – Centro Arti Opificio Siri

Terni, opening 17 maggio 2019

 

Installazioni e performance, si muovono tra spazi pieni e vuoti nella sala carroponte del CAOS, generando un’innata forza capace di abbattere qualsiasi confine.
Il confine tra il pieno e il vuoto è volutamente una provocazione, di qualcosa che non esiste ma che allo stesso tempo viene percepito.
I tre artisti, invitati a produrre una o più opere inerenti al tema del progetto Gemellarte, in questo caso il superamento dei confini, spinti dalla stessa intenzionalità attraverso tecniche differenti e fedeli alla loro linea, hanno così prodotto una mostra sperimentale site-specific che riesce perfettamente ad amalgamarsi in un’unica direzione; andare oltre, guardare oltre, sentire oltre.
Il superamento dei confini in queste opere è il superamento della nostra immaginazione, del nostro sentire e del nostro percepire. L’arte riesce a portarci una dimensione senza confini e senza limiti, sta a noi lasciarci coinvolgere.
Belloni ci trasporta in questa esperienza attraverso il suono, che diviene densità sensoriale; una performance sonora accompagnerò tutta la mostra;
Carotti, attraverso la materia e la maestosità della scultura evocherà il passato che persiste nel nostro presente, creando un continium che non ha fine, tra mito e relatà; la Fantaccione attraverso la digitalizzazione delle immagini affronta la sottile linea tra reale e surreale in una sua personale reinterpretazione del lavoro di Camille Beauplan.
Lavori importanti, pieni di simboli e concetti che affrontano tramite la politica dell’arte il tema più attuale della nostra contemporaneità: il superamento dei confini inteso in ogni senso, politico, fisico, emozionale visivo, ma soprattutto umano.

​Chiara Ronchini